Principato di San Bernardino

Il Principato di San Bernardino è un’isola situata nel Mar Rosso, tra la costa occidentale dello Yemen e l’Eritrea, che fa parte dell’arcipelago dello Jebel Zubair.

E’ uno stato indipendente e sovrano, legittimamente soggetto di Diritto Internazionale, esercita le funzioni sovrane in tutto uguale a uno Stato Estero. In quanto tale ha facoltà di diritti e di obblighi derivanti dall’Ordinamento Giuridico Internazionale. Ad Esso competono le Immunità Giurisdizionali e Tributarie con il trattamento giuridico spettante agli Stati; conseguentemente, i provvedimenti pronunziati dai Suoi Tribunali hanno natura di Provvedimenti Giurisdizionali di uno Stato Estero.

LE NOSTRE NEWS

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Il battesimo del nipote Giove

In occasione del battesimo del nipote Giove, S.A.S. il Principe ha elevato i figli Gianfilippo e Giorgia rispettivamente al rango di Principe e Principessa.

Appello del Principe per il Covid-19

Con l’emergenza Covid-19, S.A.S. il Principe Gianni Rolando fa un video-appello.

Emergenza Covid-19

Con l’emergenza Covid-19 il Principato si fa promotore di una raccolta fondi tramite la propria Fondazione. Un appello di S.A.S. il Principe Gianni Rolando.

L’impegno nel sociale del Principe

L’impegno costante nel sociale di S.A.S. il Principe Gianni Rolando. Lo sport con la “S” maiuscola si colora di solidarietà. Non parole ma fatti, quando i campioni diventano solidali nel sostenere e combattere il cancro.

Aperto un primo dialogo

L’impegno etico e sociale del Principato di San Bernardino, trova accoglienza anche dalla Repubblica Democratica del Kongo. Un primo colloquio con Lubingo Khoji A Kasanga Louis Paulin.

Il Principato di San Bernardino è il più moderno Stato del mondo.

In un’epoca di globalizzazione, il Principato non ha “confini” perché il suo territorio o, meglio, i suoi territori sono situati in zone (soprattutto isole) abbandonate o trascurate dai loro ex Stati sovrani e dai quali ha ottenuto i diritti di proprietà extraterritoriale.

Il PSB è, quindi, realmente il primo Stato Internazionale o, meglio ancora, Intercontinentale.

Il Principato ha e avrà territori in tutti e cinque i continenti.

Premessa

Con la dichiarazione di indipendenza del 30 settembre 2013, rogata in San Marino e confermata con Apostilla n° 1016/2013 del 07/10/2013 del Segretariato degli Esteri, il Principato di San Bernardino ha assunto la dignità di uno Stato sovrano, soddisfacendo i requisiti del diritto internazionale per il suo riconoscimento nel consesso delle Nazioni e negli organismi sovranazionali. Tali diritti e privilegi sono stati riconosciuti con Sentenza Arbitrale di Riconoscimento del Principato resa esecutiva dal Tribunale Ordinario di Sassari in data 02/01/2017.

Sentenza Arbitrale di Riconoscimento del Principato

Qui è possibile consultare la copia digitale della Sentenza Arbitrale di Riconoscimento del Principato di San Bernardino, resa esecutiva dal Tribunale Ordinario di Sassari in data 02/01/2017. Il file, copia digitale del documento originale, è disponibile in formato PDF e può essere consultato premendo il pulsante subito qui in basso.

Il Principato possiede un proprio territorio nel Mar Rosso, legalmente e pubblicamente rivendicato, libero da vincoli o rivendicazioni di altre nazioni, una propria bandiera, una costituzione democratica e un governo con proprie istituzioni e rappresentanza internazionale. Rivendicazione territoriale e indipendenza sono state riconosciute con Atto Notorio per Riconoscimento Internazionale del Principato rogato in San Marino il 30/09/2013 e confermato da Apostilla del Segretariato degli Esteri del 07/10/2013.

Atto Notorio per Riconoscimento Internazionale del Principato

Qui è possibile consultare la copia digitale dell’Atto Notorio per Riconoscimento Internazionale del Principato di San Bernardino, rogato in San Marino il 30/09/2013, confermato da Apostilla del Segretariato degli Esteri del 07/10/2013. Il file, copia digitale del documento originale, è disponibile in formato PDF e può essere consultato premendo il pulsante subito qui in basso.

I suoi cittadini non sono autoctoni e la cittadinanza non viene rilasciata per “ius soli” o “ius sanguinis”, ma per affinità elettiva, aderendo liberamente a un progetto e condividendo gli stessi ideali di S. A. S. Gianni Rolando Principe di San Bernardino. Sono i valori di coraggio e lealtà dell’Antica Cavalleria in difesa dei deboli e degli oppressi, l’impegno degli antichi cavalieri a costruire il Regno di Dio in Terra. A dirla in questi termini potrebbe sembrare un anacronismo, un ritorno all’epoca delle Crociate, ma non è proprio così. Viene semmai recuperato lo spirito che animava i militi di entrambe le cavallerie che si contrapponevano in Terra Santa, sia quella cristiana che mussulmana. I famosi Templari o gli Ospitalieri di San Giovanni, infatti, erano degli ordini cavallereschi con fini e ideali pressoché identici.

Non esiste alcun obbligo confessionale nel Principato di San Bernardino, ognuno può pensarla come vuole, non ci sono discriminazioni di razza, sesso, o fede e, più che al passato, si guarda al futuro, anche se dal passato sicuramente si trae ispirazione. Più che a uno Stato nazionale, sembra infatti organizzarsi sul modello dei Sovrani Ordini Militari e, in particolare, a quello Templare, sovranazionale e internazionale, con proprie “Commanderie”, sparse in tutto il mondo, non soggette alle autorità nazionali. Come i Templari che inventarono il primo sistema bancario e fecero affluire in Europa le conoscenze del mondo islamico che incrementando i commerci e risvegliando l’economia, diedero avvio al nostro Rinascimento, il Principato si avvale della grande finanza, della scienza e della cultura per contribuire ad uno sviluppo sostenibile del Pianeta e al benessere del genere umano. La reale forza è nella sua moneta PAX, che  avrà il compito di unire valori e condividere ricchezze.  Una nuova cittadinanza per costruire un mondo più libero, più giusto per tutti.

O.N.U.

Il Principato di San Bernardino ha avviato colloqui con vari Stati Sovrani per ratificare la firma dei trattati bilaterali diplomatici di reciproco riconoscimento. L’obiettivo è di raggiungere nel più breve tempo un numero sufficiente di trattati che permetta ai cittadini del Principato la libera circolazione, con i propri passaporti e le proprie targhe, nelle Commanderie del Principato nei 5 continenti.

Passaporti e targhe, come quant’altro compete a uno Stato Sovrano, sono regolamentati dal proprio Ufficio del Registro anagrafe, automobilistico, navale e aeronautico. Un ulteriore obiettivo è quello di ottenere l’invito da parte dell’O.N.U. quale membro osservatore.

Politica economica e relazioni con l’estero

Un regime fiscale estremamente favorevole, una legislazione chiara e semplice, una burocrazia ridotta e la certezza del diritto, sono le attrattive più evidenti di uno Stato nato per essere al servizio del cittadino e non il contrario. Un paradiso per gli imprenditori che desiderano operare nel mondo intero in estrema sicurezza, senza sottostare alle diverse legislazioni, ai cambiamenti delle norme e della fiscalità dei diversi Paesi ospitanti. Il Principato, infatti, assume su progetti di respiro internazionale un ruolo di collettore di idee e di risorse, svolgendo allo stesso tempo una funzione di garanzia per le diverse parti. Una sicurezza per imprenditori e investitori, data dalla certezza normativa e fiscale, e una grande opportunità per i Paesi, soprattutto del terzo e quarto mondo che, pur bisognosi di svilupparsi e aprirsi al mondo, risultano poco attrattivi per problemi di instabilità politica, corruzione e violenza.

Territori, obiettivi e scopi

È il Governo del Principato, infatti, a creare le opportunità in campo industriale, commerciale e finanziario, concordando con i governi nazionali, previo il riconoscimento formale e l’avvio di rapporti diplomatici, interventi in regime di extraterritorialità per lo sviluppo di territori costieri e isole con villaggi vacanze, infrastrutture alberghiere, casinò o la creazione di aree industriali e commerciali, infrastrutture e impianti in genere, come miniere, porti e aeroporti.

Nell’ambito della concessione ottenuta dal governo ospitante vigeranno le norme di diritto del Principato e solo a questo dovranno rispondere le imprese partecipanti.

Il Governo concedente, in virtù dei patti che regolano la concessione, parteciperà a una percentuale dei proventi fiscali che gli saranno riservati per scopi sociali, ma soprattutto otterrà un miglioramento delle condizioni generali nell’area interessata, attraverso la maggior occupazione e l’indotto che verrà generato dalla concessione. Si tratta in fondo di replicare gli accordi che le Repubbliche marinare, come Venezia, Genova, Pisa e Amalfi, stringevano con i governi del bacino del Mediterraneo per la creazione dei fondachi, veri avamposti commerciali che potevano avere le dimensioni di un quartiere o di una cittadina come, a Costantinopoli, la veneziana Galata o la genovese Pera. Di norma godevano di privilegi per il libero scambio, esenzioni fiscali e raggiungevano spesso l’autonomia amministrativa, fiscale e giudiziaria all’interno del quartiere. Gli avamposti commerciali divenivano di fatto, nei casi migliori, delle vere enclaves extraterritoriali.

 

I possessori di isole, in particolare, previa concessione dello Stato che vi ha la giurisdizione, potranno entrare a far parte del Principato di San Bernardino e godere del regime fiscale agevolato e dell’ordinamento vigente nel Paese, in modo semplice e lineare.

Per la prima volta, nasce pacificamente uno Stato Network che, sulla base dell’assenso e con nobili obiettivi umanitari e sociali, si sviluppa in un mondo “senza confini” per affrancare l’umanità dalla sofferenza e dal bisogno.

Lingua

Le lingue ufficiali del Principato sono la lingua italiana, inglese e francese.

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